sabato 9 luglio 2011

Tute blu e grembiuli verdi.

"Omsa che gambe!". Era Carosello, la mite pubblicità dell'Italia del boom. Si scopriva la bellezza del consumo e si strizzava, un poco, l'occhio. Oggi l'OMSA è un simbolo della crisi. A Bologna, la Festa dei 110 anni della Fiom, con Santoro, ha invitato le operaie OMSA di Faenza. Le tute blu abbracciano i loro grembiuli verdi. Qualcuno ha paragonato l'OMSA alla Fiat. Entrambe hanno usato la delocalizzazione "contro" i lavoratori. Alla Fiat, come minaccia per accettare un lavoro a condizioni peggiori, all’Omsa come motivo per chiudere, tout court. In Emilia siamo abituati a conflitti mediati, dove lungimiranza e riformismo sono resi possibili da un welfare generoso e intelligente. La Festa Fiom è una vetrina di contrasti. Spesso il carattere di questo sindacato porta a dissonanze con chi rappresenta politicamente lo stesso mondo. Cerchiamo, tuttavia, di guardare in faccia la realtà. I precari, certo, i giovani, i "differenti". Non solo. E' la struttura del lavoro, civile e dignitoso, che scricchiola e cede. Le vie più adatte per assumere il tema, senza minoritarismi, si vedranno. Intanto aprire gli occhi. Questa Festa parla a noi, alla città ed all'Emilia.


"Il contrario"
rubrica di Davide Ferrari
L'Unità Emilia-Romagna
18 Giugno 2011